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Galleria delle Statue - Presentazione
L’attuale galleria è frutto del restauro curato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Bologna, Modena e Reggio, mentre l’allestimento ideato dai Progettisti Associati di Sassuolo è stato diretto dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia.
 
Mostre ed eventi alla Galleria delle Statue - aprile - maggio 2016 
Mattoni a fumetti
dal 9 al 16 maggio 2016
14 maggio rinfresco


ultimo aggiornamento 12 maggio 2016

Nella Galleria delle Statue, situata al piano terra della Sede Storica del Venturi, in via Belle Arti 16, è esposta parte della collezione storica di calchi in gesso, che nella Accademia consentivano agli allievi il confronto diretto con i modelli dell’antico.
Corrisponde ad un corridoio del convento di San Domenico che Giuseppe Maria Soli, primo direttore dell’Accademia, adibì all’esposizione dei Premiati, facendolo precedere da un vestibolo coperto a volta e ornato da colonne doriche.
Nell’Ottocento, sotto le direzioni dello scultore Giovanni Pisani e del pittore Adeodato Malatesta, la Galleria ospitò parte della Gipsoteca fra cui la monumentale statua della Flora Farnese.
A metà degli anni ’30 del Novecento l’esposizione fu smantellata e solo oggi (parzialmente) ricomposta nello spazio della Galleria recuperata architettonicamente nella sua monumentalità, dopo gli interventi degli anni ‘60.
L’attuale sistemazione dei calchi lungo le pareti riprende in linea di massima quella documentata in una foto d’archivio del 1927.
Fin dalla sua fondazione e nel corso dell’Ottocento, l’Accademia incrementò gradualmente il proprio patrimonio artistico costituito da opere pittoriche, incisioni e soprattutto calchi in gesso tratti da celebri statue dell’antichità, strumenti didattici fondamentali che permettevano agli allievi di esercitare l’occhio e la mano sui modelli antichi, secondo le indicazioni dei teorici del Neoclassicismo.
La campagna di restauro promossa negli ultimi anni dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia, con l'intervento di esperti restauratori (ARCA s.r.l., G.Carro, A.Giuffredi), e con finanziamenti ministeriali e della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena ha permesso il recupero e l'esposizione di numerosi calchi nella rinnovata Galleria delle Statue.

... E l’aura che il nome della via automaticamente evoca non può sottrarsi dall’aleggiare sulla città intera. Quest’aura si condensa per noi, almeno in questa prima fase, nella Galleria delle Statue, splendido locale all’interno della antica scuola e che sulla via direttamente affaccia. È destinata a diventare la sede permanente della raccolta di calchi in gesso di alcune tra le più importanti statue della storia, preziosa eredità della originaria vocazione accademica della scuola stessa.
... per la bellezza immediatamente percepibile, che la Galleria delle Statue offre di se stessa. Queste qualità, questa bellezza, ha un nome solo: storia. È la storia delle arti che qui si è voluta raccogliere come in un reliquiario ed è la tranquilla, composta, indulgente e incoraggiante benedizione che dalle statue, come da sereni dei dell’Olimpo, sembra scendere benefica su coloro che, ai loro piedi, hanno l’ambizione, e la passione, per raccoglierne l’eredità. Non è una sala asettica e neppure un salotto minimalista quella che accoglie le opere di chi frequenta la “Via delle Belle Arti”. È, al contrario, una sala profondamente segnata dalla storia di cui quelle opere, forse, aspirerebbero a essere, in senso cronologico, gli ultimi prodotti. Il valore del contenente, la qualità legittimante è, in questa sala, la sua storia. Storia è il suo marchio, e all’interno di questo suo pregnante carattere ha l’ambizione di collocarsi tutta la sua attività di promozione e ricerca.
Franco Morselli dal blog 'viadellebellearti', gennaio 2009