Storia della radio
Salvataggi - Il Titanic

Il 14 aprile del 1912 il capitano del California, un piccolo bastimento in navigazione nel Nord Atlantico, avvistò sulla propria rotta un enorme iceberg. Nel tardo pomeriggio incominciò a calare una fitta nebbia e il comandante ordinò al radiotelegrafista di bordo di lanciare un segnale di allarme generale a tutte le navi che incrociavano quella zona. Ma molte di quelle navi non raccolsero il segnale. Alcune tra quelle che potevano essere facilmente raggiunte non possedevano ancora la radio; altre pur avendo ricevuto il segnale, non gli attribuirono molta importanza.
Il radiotelegrafista del
Titanic, una grossa nave di linea, indaffarato in altre operazioni rispose al collega di "chiudere il becco". Questi, col cuore in pace per aver fatto il proprio dovere e stanco, dopo un turno di 16 ore, chiuse la radio e andò a dormire.
Poche ore dopo il Titanic entrò in collisione con l'iceberg ma, pur avendo lanciato tempestivamente il segnale d'allarme, non ottennne un altrettanto tempestivo soccorso. Le navi più vicine non avevano la radio, mentre sul California qualcuno, pur avendo visto un improvviso chiarore in lontananza, non si preoccupò di svegliare il radiotelegrafista.
Fu il
Carpathia a ricevere l'SOS del Titanic, e ad accorrere per primo, ma essendo distante, arrivò solo all'alba, in tempo per constatare che il grande transatlantico era già scomparso. La disgrazia del Titanic, in cui persero la vita 1500 persone, dimostrò non solo la necessità di incrementare le comunicazioni via radio, ma anche quella di rendere più efficiente e operativo il nuovo mezzo.
Si può dire che nel caso del Titanic, l'impiego della radiotelegrafia senza fili si avvicinò molto all'idea del
broadcasting, in quanto il segnale di soccorso viene lanciato dalla nave in pericolo non verso un ricevente preciso, ma su un'area la più vasta possibile, nella speranza di incontrare aiuto. L'SOS del Titanic (pur essendo ancora un messaggio Morse) infatti oltre che dal Carpathia fu raccolto da una stazione radiotelegrafica installata dalla American Marconi all'interno di un supermercato di New York. L'operatore che provvide a diffondere la notizia negli Stati Uniti (David Sarnof) dopo l'affare del Titanic fecefino a diventare direttore commerciale della American Marconi.

Salvataggi - La tenda rossa

Il 12 Maggio 1926 Umberto Nobile sorvolò per primo il Polo Nord a bordo del dirigibile Norge, insieme all'esploratore norvegese Roald Amundsen e all'americano Lincoln Ellsworth che finanziò considerevolmente la spedizione.

Il 15 Aprile 1928, Umberto Nobile partì da Milano con il dirigibile Italia, gemello del Norge e costato l'equivalente di17 miliardi, 17 uomini di equipaggio e il cane Titina.
Alla
mezzanotte fra il 23 e 24 Maggio 1928 Nobile sorvolò il Polo Nord.
Non riuscì però a scendere sui
ghiacci per il forte vento e alle 2.20 riprese la via del ritorno. Attorno alle 10.33 del 25 maggio 1928, l'Italia si schianta sul pack a causa di una forte perturbazione e di venti contrari. Inizia l'avventura e la tragedia della "Tenda Rossa": Nobile e gli altri pochi scampati alla caduta del dirigibile sulla banchina polare si rifugiarono in una piccola tenda rossa (conservata nel Museo Navale Didattico del Comune di Milano), e chiesero aiuto attraverso un apparato radio di emergenza che aveva consentito loro di comunicare.
Segui' una gara internazionale per salvare i superstiti e si ebbero altre vittime, fra cui il celebre esploratore polare norvegese
Amundsen, scomparso fra i ghiacci con il suo aereo. Seguirono poi accese polemiche contro Nobile, per aver accettato di farsi salvare per primo, gesto ritenuto poco onorevole.

Curiosità - Il caso Crippen (Montrose)

Nel 1910 Crippen, un uxoricida aveva abbandonato l'Inghilterra con l'amante dopo aver ucciso la moglie salpando da Anversa sul transatlantico Montrose diretto a Montreal. Qualche tempo prima l'assassino e la sua compagna l'avrebbero certamente fatta franca, ma il wireless, un mezzo ancora ignoto al grande pubblico, fu la loro rovina. Scotland Yard infatti comunicò i connotati dei due che furono riprodotti sui giornali europei; il comandante del Montrose , li riconobbe tra i suoi passeggeri e telegrafò a Londra. L'ispettore-capo Dew di Scotland Yard poté così partire subito con il più veloce Laurentic, arrivare a Montreal prima dell'assassino, salire a bordo del Montrose e arrestarlo.