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Nel
1923 sorge
quindi l'Istituto d'Arte di Modena,
intitolato all'ex studente Adolfo Venturi da
un quarto di secolo professore di Storia dell'Arte
presso l'Università di Roma. L'Istituto,
tenuto conto delle tradizioni artistica ed
artigianale locali, fu ordinato in tre sezioni
rimaste invariate come denominazione fino al
1962:
Capimastri
Decorazione murale pittorica e plastica
Terrecotte e stucchi
Vennero
così in primo piano tre branche distinte, le
quali, unite e disciplinate nel loro svolgimento
didattico e fra loro organicamente legate, hanno
creato quel vasto programma artistico-industriale,
che fino dal suo sorgere, fu vanto del rinato
Istituto d'Arte "A.Venturi".
Ogni Sezione aveva la durata di sei anni e si
componeva di un Corso Inferiore alla fine del quale
veniva rilasciato un diploma di artiere (due anni
per la sezione Capimastri, tre anni per le altre
due sezioni) e un Corso Superiore alla fine del
quale veniva rilasciato il diploma di Capo d'Arte
(quattro anni per la sezione Capimastri, tre anni
le altre due sezioni).
Si partecipò a concorsi e mostre nazionali e
si fecero esperimenti di varia natura, tra cui il
portare le scolaresche "sul campo" per un tirocinio
nel quale applicavano le loro conoscenze su opere
pubbliche (restauro di statue ed edifici,
affreschi, scenografie, fregi in stucco,
decorazioni varie, ecc.).
Nel
1962
(con D.P.R. 30 settembre 1962, n 2103) viene
istituita la Scuola Media annessa che diventa
l'erede del Corso inferiore. I tre indirizzi
sopracitati prendono il posto del precedente Corso
superiore, cambiano denominazione e diventano:
Disegno di
Architettura
Decorazione
pittorica
Arte della
Ceramica
Agli
inizi degli anni
'70,
l'istituto
Venturi si struttura nel modo nel quale noi oggi lo
conosciamo.
Scompare la Scuola Media annessa, viene introdotto
un biennio sperimentale (quarto e quinto anno) - al
termine del quale si potesse conseguire la
maturità d'Arte Applicata, con accesso a
tutte le facoltà universitarie - e gli
indirizzi cambiano ancora denominazione, divenendo
quelli attuali:
Disegno di
Architettura e arredamento
Arte della Grafica
pubblicitaria e della
fotografia
Arte della
Ceramica
Attualmente
la
Sede storica dell'Istituto - in
via Belle Arti 16 - ospita la Sezione di Arte
della Ceramica, il biennio dei Corsi Sperimentali e
la Gipsoteca
negli edifici - via via ristrutturati e
ampliati - che furono convento dei padri Domenicani
e tribunale di Inquisizione del Sant'Uffizio dal
XIII secolo fino al 1785.
In questo anno, il 6 settembre, il Duca Ercole III
emanò un editto che aboliva negli Stati
Estensi il Tribunale dell'Inquisizione, il cui
edificio passò al Patrimonio degli Studi,
per essere poi destinato a divenire la sede della
scuola (poi Accademia) di Belle Arti.
Si
procedette ben presto a lavori di adattamento,
compreso l'innalzamento di un altro piano, affidati
dal Duca all'architetto Giuseppe Soli. Tutto si
concluse entro il 1787.
Negli ultimi decenni, anche per l'aumento delle
iscrizioni, sono stati via via forniti
dall'Amministrazione Comunale vari spazi aggiuntivi
come succursali.
Dall'anno
scolastico 1996
-'97,
alla
sede storica si affianca la nuova
Sede,
in Via dei Servi 21, dove sono ospitate la sezione
di Architettura e la sezione di
Grafica.
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