Il cimitero di Modena, luogo rimosso - in parte abbandonato e rifiutato soprattutto nella parte progettata da Aldo Rossi - è da considerarsi più in generale il simbolo di come l’idea della morte oggi venga rimossa e rifiutata: un gruppo di studenti, all’interno del percorso “La scuola adotta un monumento” ha intrapreso una ricerca attraverso un approccio antropologico ed emozionale che si traduce in flussi visivi e narrativi dalle caratteristiche più varie, per riannodare i destini delle due città e conferire nuovo senso a entrambe.
Alla visione dei materiali precedentemente elaborati – Il libro emiliano dei morti, un video-racconto realizzato lo scorso anno - si sono succedute tre visite al cimitero durante le quali sono stati realizzati reportages fotografici. Inoltre, con la collaborazione dei Musei Civici, si è potuto accedere a documenti relativi soprattutto alla statuaria. Si ipotizza, alla fine del percorso triennale di adozione, di proporre i risultati in forma di pubblicazione-guida al cimitero da diffondere tramite i canali comunicativi offerto dal Comune stesso o dall’Associazione Amici dei Musei (ad esempio: storia della fotografia attraverso le lapidi; il cimitero ‘nuovo’ di Aldo Rossi, la statuaria dell’800 e dei primi del ‘900, la storia di Modena attraverso i personaggi pubblici sepolti, il cimitero ebraico…).
In questa prima fase si prevede la realizzazione di alcuni corti (video) e alcuni percorsi narrativi (con l’uso prevalente di immagini fotografiche) in forma di libro sulle tematiche sopra accennate. Inoltre si prevede lo studio di un pieghevole a scopo informativo, con notizie storiche e artistiche sul cimitero.
I materiali saranno in mostra a Documentaria, nel settembre del 2005, che quest’anno è dedicata alla Storia.
Il percorso è a cura della classe 4M, con il coordinamento di Antonella Battilani e Maria Menziani, docenti di grafica e fotografia.
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