
La città che cambia
Classe 5M, corso di Comunicazione visiva
Un progetto di Antonella Battilani, docente di grafica e fotografia
Partner
Comune di Modena, Assessorato all'Istruzione Amici delle Fonderie, Amici del Corni
Fondazione S.Carlo su You Tube
L'Istituto d'Arte A.Venturi partecipa al progetto Democrazia con una esplorazione della città attraverso i suoi cambiamenti, nel complesso sistema di relazioni che si creano tra individuo, ambiente e tempo.
Il nostro ambito progettuale considera la città come territorio educante e ne riscopre la dimensione simbolica, narrativa e antropologica attraverso ricerche che intendono 'fare anima', esercitando saperi legati all'ascolto, all'osservazione, alla ricerca, all'immaginazione e alla creatività.
L’idea è anche alla base di un progetto Comenius che interessa oltre all’Italia, Francia, Germania, Ungheria e con il quale si intendono indagare, attraverso il linguaggio video, le diverse realtà delle città coinvolte.
In tale contesto la scuola, sulla base di precedenti esperienze didattiche incentrate sulla città e sulla cittadinanza attiva, ha scelto di lavorare su alcuni luoghi nei quali rintracciare un forte rapporto con la memoria e la storia della città.
In particolare la classe ha scelto di lavorare nell'area delle Ex Fonderie dove, nel clima difficile e teso del lungo dopoguerra italiano, durante una manifestazione, la polizia uccise 6 operai. Era il 9 gennaio 1950. Quell’evento tragico segnò uno dei momenti più difficili per la democrazia del nostro Paese e per la promozione dei diritti dei lavoratori. Dopo la chiusura delle Fonderie, la grande area occupata dall’edificio rimase abbandonata per decenni. Nel 2008 un progetto partecipativo ha iniziato a definirne la riqualificazione.
Le esplorazioni degli spazi delle Ex Fonderie hanno dato vita a reportages fotografici, prototipi di libro e alcuni cortometraggi.
In questa sede si propone il cortometraggio realizzato da Laura Manicardi a partire dal racconto di Anna Pavone che, in modo asciutto e teso affronta la dimensione intima del dolore immaginando il punto di vista del figlio di una delle vittime.
Il cortometraggio è girato nelle ex Fonderie e nell'area ex AMCM, terrain vagues oggi in cerca di nuove funzioni e rifugio di senzatetto, riconnettendo, in sottotraccia, le memorie di quei tragici eventi e un presente agitato dalle difficoltà della crisi economica, dalle tensioni sociali prodotte dall'immigrazione, la precarietà e l'insicurezza del mondo del lavoro.
novegennaiomillenovecentocinquanta
Regia Laura Manicardi da un racconto di Anna Pavone
Voce Claudio Ponzana
Attori: Alessandro Verlicchi, Marko Rubbiani, Laura Manicardi
Durata: 17:2
Il percorso didattico ha partecipato anche al bando di concorso indetto dal Comune di Modena e dagli Amici delle Fonderie dal titolo 'Immagini, parole e cose: raccontare le Fonderie sessant'anni dopo', che ha inteso promuovere la cultura del lavoro e dei diritti, sostenere l’idea del sapere collegato al fare, mantenere la memoria di un luogo identitario della cultura della città, collocare nello snodo tra memoria e futuro percorsi di conoscenza, di partecipazione e di progettualità.
Oltre al cortometraggio sono proposti in visione i racconti di Anna Pavone, raccolti in due libretti, novegennaiomillenovecentocinquanta e Canzoni della cenere. |