
Arte e Matematica
26 novembre 2008
ore 15.00, presso la Sala delle Dame dell'Istituto d'Arte Adolfo Venturi
via de' Servi 21 - Modena
I Frattali
un linguaggio per descrivere le meraviglie del mondo
Franca Catellani
Agli inizi degli anni ottanta, Benoit Mandelbrot coniò il termine frattale per descrivere forme geometriche singolari, autosimili o autosomiglianti, perché in esse un motivo si ripete su scala sempre più piccola. Costruendo frattali a partire da semplici figure geometriche, riuscì a riprodurre la complessità di diverse forme della natura.
A trent’anni dalla loro nascita, i frattali hanno trovato innumerevoli applicazioni in campi che vanno dalla geologia alla biologia e medicina fino a trovare spazio come forma d’arte.
L'incontro è stato organizzato da Roberta Golfieri e Monica Bellini, docenti di Matematica presso l’Istituto d’Arte.
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Il relatore
Franca Catellani

Professore associato presso la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell’Università di Modena e Reggio Emilia. È attiva nella ricerca in Storia della Matematica (vanta una cinquantina di pubblicazioni) occupandosi in particolare del periodo che va dal ‘700 all’ ‘800 e degli scienziati che svolsero la loro attività negli ex stati estensi, come P. Ruffini, G. Venturi e P. Cassini.
Si occupa anche di divulgazione e ha tenuto numerose conferenze in scuole e Università.
Come responsabile per l’Università di Modena e Reggio Emilia del Progetto lauree scientifiche “Orientamento e formazione degli insegnanti - Matematica” cura i rapporti scuola-università per l’orientamento e il consolidamento della cultura matematica degli studenti e per l’aggiornamento degli insegnanti. |