Istituto Statale d'Arte Adolfo Venturi

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La scienza recupera l'arte

ciclo di conferenze organizzate dal Venturi

   

La scienza recupera l'arte:
impiego, degrado e recupero dei materiali nei diversi ambienti artistici
6 marzo - 20 marzo - 17 aprile 2009
ore 15.00, presso la Sala delle Dame dell'Istituto d'Arte Adolfo Venturi
via de' Servi 21 - Modena

I cicli di conferenze, che proseguiranno su altri temi nel prossimo anno, si pongono come primo obiettivo quello di avvicinare l’arte alla scienza nella convinzione che un insolito punto di vista sul mondo dell’Arte non possa che arricchire una fruizione più corretta e profonda dei manufatti artistici.
Le conferenze, tenute da docenti universitari, sono rivolte a tutti gli interessati a tali problematiche.

L'iniziativa è stata organizzata dai docenti di Tecnologia delle Arti Applicate del Venturi.

Il progetto grafico del manifesto dell'iniziativa è dell'allieva Elisabetta Benatti di 5M, con il coordinamento di Rita Cavallini, docente di Progettazione grafica dell'Istituto Venturi
Manifesto dell'iniziativa (scarica pdf)

logo prima conferenza 6 marzo 2009
Da Lascaux a Modi:
indagini scientifiche su materiali e tecniche artistiche alla ricerca dell'autentico
Prof. Pietro Baraldi
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
logo seconda conferenza 20 marzo 2009
Archeometallurgia
Ricerche e sviluppi
Prof. Carla Martini
Università degli Studi di Bologna
logo 3a conferenza 17 aprile 2009
Il degrado della Ghirlandina:
la mappatura delle pietre, strumento indispensabile per il restauro
Prof. Stefano Lugli
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

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I relatori

Pietro Baraldi
Prof. Associato di Chimica Fisica si occupa da anni di Applicazione dei metodi spettroscopici alle indagini sui Beni Culturali. Tiene presso il Corso di Laurea in Chimica l’insegnamento di “Laboratorio di Chimica Fisica”, presso il Corso di Laurea di Geologia l’insegnamento di “Chimica dell’Ambiente e dei Beni Culturali”, e “Principi chimici di recupero, intervento e conservazione” presso il Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali i corsi di “Deterioramento chimico e Biologico dei Beni Culturali” e “Principi di Conservazione “. Ha condotto ricerche su intonaci di epoca Romana di Pompei, Modena, Reggio Emilia, Parma, Bologna; su antefisse fittili di Capua e Cuma; su tessuti precolombiani; su paliotti in scagliola della zona modenese e reggiana; su codici miniati di Modena e in particolare la Bibbia di Borso d’Este.

Carla Martini
Nata a Imola (BO) nel 1968, si laurea in Chimica Industriale nel 1993 presso l'Università di Bologna con una tesi sperimentale dedicata allo studio di materiali metallici di interesse archeologico. Consegue nel 1997 il titolo di dottore di ricerca in Ingegneria Metallurgica dell’Università di Padova con una dissertazione finale relativa allo studio di modificazioni superficiali innovative per materiali metallici. Da ottobre 2000 ad oggi è in servizio presso l'Istituto di Metallurgia della Facoltà di Chimica Industriale dell'Università di Bologna come ricercatrice del settore scientifico disciplinare ING-IND21 (Metallurgia) presso il Dipartimento di Scienza dei Metalli, Elettrochimica e Tecniche Chimiche dell'Università di Bologna.
Ha svolto attività didattica presso la Facoltà di Scienze MM.FF. NN. dell'Università di Bologna dall'AA 2004/05 all'AA 2007/08 nell'ambito del corso di Laurea Specialistica in Scienze e Tecnologie per la Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, corso "Metallurgia e tecnologia dei metalli antichi”. Svolge attività didattica presso la Facoltà di Chimica Industriale con i corsi  "Laboratorio di Scienza e Tecnologia dei Materiali", corso di Laurea in Chimica dei Materiali e Tecnologie Ceramiche, dall'AA 2005/06 e "Laboratorio di Metallurgia e Siderurgia", Laurea Specialistica in Prodotti, Materiali e Processi per la Chimica Industriale, dall'AA2006/07.
I suoi principali interessi di ricerca si concentrano su (i) modificazione superficiali di materiali metallici con tecniche innovative: caratterizzazione microstrutturale, studio del comportamento tribologico (attrito ed usura) e della resistenza a corrosione; (ii) studio di materiali metallici di interesse storico-artistico (caratterizzazione microstrutturale, studio delle antiche tecnologie metallurgiche, valutazione dello stato di conservazione e identificazione dei fattori di corrosione e degrado). Quest’ultima attività viene portata avanti in stretta collaborazione con musei e laboratori di restauro sia in Italia che all’estero. Ha sviluppato in questo settore nel 2001 il progetto “Metodi d’analisi di immagine applicati allo studio di materiali metallici di interesse storico-artistico” nell’ambito del Progetto Giovani Ricercatori dell’Università di Bologna, ed è stata Responsabile scientifico e Partner Manager per l’unità operativa italiana nel progetto di ricerca COLLAPSE (Corrosion Of Lead and Lead-tin Alloys for organ PipeS in Europe) che studia problematiche di corrosione negli organi a canne, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del V Programma Quadro.

Stefano Lugli
Insegna “Stratigrafia e sedimentologia dei depositi quaternari” per gli studenti del Corso di Laurea Specialistica in “Scienze per il recupero e la conservazione del patrimonio archeologico” e "Stratigrafia e sedimentologia applicata" per il Corso di Laurea Specialistica in Scienze Geologiche.
L'attività di ricerca principale è rivolta allo studio sedimentologico, petrografico e geochimico di successioni evaporitiche solfatiche e saline e dei carbonati associati di età dal Triassico all’attuale in varie zone del mondo (Sicilia, Appeninno settentrionale, centrale e meridionale, Spagna, Creta, Giordania, Marocco, Emirati Arabi Uniti).
Altre tematiche di ricerca riguardano il contributo della geologia allo studio di problematiche archeologiche, quali la definizione delle caratteristiche degli eventi alluvionali che hanno sepolto l’antica città romana di Mutina (Modena), lo studio di rocce gessose come marker di antichi incendi in siti archeologici (Knossos, Nonantola, Eraclea Minoa), la provenienza e le caratteristiche di materiali da costruzione (materiali lapidei, stucchi, intonaci, malte) in antichi edifici storici (Torre Ghirlandina di Modena Duomo di Modena, Palazzo ducale di Sassuolo, Castello di Formigine, Castello di Vignola, Knossos, Phaistos a Creta, Tempio di Lot in Giordania).



 

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